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Ruchè, il Piemonte fa largo ai giovani

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Bari sotterranea

 

Bari, mosaici e cimeli di epoche remote sotto la sua 'pelle'

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Il nuovo libro di Caprarica fra teste coronate e menù reali

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MILANO - Nel suo nuovo libro “Il romanzo dei Windsor, amori intrighi e tradimenti in trecento anni di favola reale” il giornalista e scrittore  Antonio Caprarica, che dal 2010 è ritornato a dirigere la sede Rai di Londra

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PRESENTATE UFFICIALMENTE LE NUOVE DIVISE DEGLI CHEF DI CASA REALE CERNETIC

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AIR DOLOMITI

Air Dolomiti inaugura il servizio di bordo ecosostenibile grazie ai nuovi contenitori biodegradabili

Air Dolomiti, Compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, ha iniziato a servire i propri menù di bordo in contenitori ecocompatibili.

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ALPIGNANO, culla della luce con la lampadina di Alessandro Cruto

admin » 7pm - June 24, 2011
LA LAMPADINA DI ALESSANDRO CRUTO Alessandro Cruto è un inventore della lampadina elettrica, contemporaneo di Edison. Oggi non riusciamo neppure più a immaginare una città completamente buia: per riscoprire con sgomento che cosa sia l'oscurità c'è voluto il recente blackout. Ma fino a poco più di un secolo fa l'uomo lottava ancora contro le tenebre con scarso successo. Tracce di torce e di lampade ad olio si trovano già nelle caverne dell'età della pietra. Egiziani e Fenici inventano candele costituite di sostanze fibrose impregnate di sego o di cera, che i Romani riescono a perfezionare introducendo il lucignolo. Il lume a petrolio, che si diffonde a partire dal 1860, segna un passo avanti in luminosità e durata. Tuttavia la svolta decisiva arriva soltanto con l'elettricità e con la lampadina, abitualmente da tutti collegata al nome dell'americano Thomas Alva Edison. Ma a contendergli l'invenzione c'è un italiano, appunto Alessandro Cruto, nato Piossasco, vicino a Torino, il 18 marzo 1847, trentacinque giorni dopo Edison. Purtroppo non gli basterà tutta la vita per recuperare quel piccolo ritardo anagrafico. Edison accende la sua lampadina il 21 ottobre 1879, Cruto cinque mesi dopo, il 4 marzo 1880. La lampadina di Cruto però aveva un filamento migliore: faceva luce per 500 ore contro le 40 ore della lampadina di Edison. Eppure, nonostante la maggiore efficienza della sua lampadina, il merito di Cruto non venne riconosciuto e la sua prima fabbrica di lampadine sorta nella cintura di Torino, precisamente in Alpignano, venne poi assorbita dalla Philips. Nel 1903 il filamento di tungsteno, realizzato dall'americano William T. Coolidge, risolverà definitivamente il problema della durata delle lampadine a incandescenza. Cruto morirà dimenticato da tutti nel 1908. A Torino la prima strada ad essere illuminata fu via Garibaldi: le luci si accesero il 7 aprile 1887, lo stesso anno in cui entrò in funzione la prima centrale idroelettrica d'Italia, a Tivoli. Figlio di un capomastro, fin da ragazzo Cruto si appassionò alla fisica e alla chimica. Nel 1872 aprì a Piossasco un laboratorio per la produzione di diamanti artificiali e filamenti di carbone. I diamanti si fecero sospirare, ma otto anni dopo dai filamenti di carbone nacque la lampadina. L'idea gli era venuta nel 1879 ascoltando una lezione di Galileo Ferraris nella quale l'illustre inventore del motore elettrico asincrono aveva sostenuto che gli studi sulle lampade a incandescenza erano destinati a un totale fallimento. "Tute bale"...(tutte balle), avrebbe commentato Cruto. E infatti pochi anni dopo, nel 1884, lo stesso Galileo Ferrarsi dovette ricredersi, illuminando i padiglioni dell'Esposizione Industriale di Torino con le lampadine di Cruto. L'Opificio Cruto, ora ecomuseo "Sogno di luce" ad Alpignano, fu fatto costruire nel 1885 da Alessandro Cruto, su progetto dell'ingegnere Gerolamo Taddei, sulle vestigia di un vecchio mulino di pesta della canapa, nel 1886 iniziò la produzione su scala internazionale delle lampade elettriche con filamento di carbonio brevetto Cruto. Alessandro Cruto (1847-1908) inventore straordinario, incompreso sognatore, ricercatore solitario, uomo capace di illuminare la notte. Cruto ha un sogno: scoprire un metodo per produrre diamanti artificiali attraverso studi sulla cristallizzazione del carbonio. Partendo da questi studi il 4 marzo 1880, primo in Italia, riesce ad accendere una lampadina elettrica e, nel 1886, a inaugurare la "fabbrica della Luce" ad Alpignano lungo le sponde della Dora Riparia.
 
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“Anno 2010, per la tv su internet è l’era del sorpasso sulla televisione tradizionale”

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Editoriale


 

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